News & Concerti

PROSSIMI CONCERTI
LUX AETERNA

VOX POETICA ENSEMBLE, FERMO
VOCALIA CONSORT, ROMA
FORM - ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA

direttore

MARCO BERRINI

ROMA, 30 MARZO ORE 20,00 BASILICA DEI SANTI XII APOSTOLI
FERMO, 31 MARZO ORE 17,00 TEATRO DEL'AQUILA
JESI, 7 APRILE ORE 18,30 TEATRO PERGOLESI


PROGRAMMA

F. J. Haydn Sinfonia n. 49 in fa min., Hob. I:49 “La passione”
J. S. Bach mottetto “O Jesu Christ, mein’s Lebens Licht” BWV 118
J. S. Bach Cantata “Christ lag in Todesbanden” BWV 4
M. Lauridsen Lux aeterna, per coro misto e orchestra

La Sinfonia n. 49 di Haydn, denominata “La passione” per il tono solenne carico di tensione religiosa
che caratterizza la composizione, introduce alla magia e al fascino intramontabile della musica
corale sacra cui è dedicato questo concerto. Il complesso corale Vox Poetica Ensemble di Fermo, unito per l’occasione
al Vocalia Consort di Roma, si esibisce con l’Orchestra sotto la direzione attenta
e autorevole di Marco Berrini in due composizioni bachiane, fra cui la splendida
cantata “Christ lag in Todesbanden” incentrata sul mistero della passione divina, e nel
radioso requiem Lux aeterna, la più celebre opera del compositore contemporaneo
statunitense di origine danese Morten Lauridsen.

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Missa Papae Marcelli

Giovanni Pierluigi da Palestrina

MISSA "PAPAE MARCELLI" A 6 VOCI

Montefano (MC) 11 maggio 2013
Chiesa di San Donato Ore 21,00

"ACCADEMIA DEI DISSENNATI"
Direttore Marco Scavazza

Soprani: Ambra Luciani, Stella Visciola, Valentina Falasca
Contralti: Adelaide Monti, Andreina Zatti, Vittoria Verducci
Tenori I: Antonio Culicigno, Giulio Fratini
Tenori II: Claudio Laconi, Daniele Ciccalé
Bassi I: Carlo Bonelli, Giacomo Bastarelli
Bassi II: Alessandro Masi, Gionni Scriboni, Lorenzo Chiacchiera

LA SIGNORIA VOSTRA E' INVITATA A PARTECIPARE

MARCELLO II - Marcello Cervini
(Montefano 1501 - Roma 1555)
(Pontificato 1555)


MARCELLO nacque da Riccardo CERVINI a Montefano (Macerata) il 6 maggio 1501. Uomo colto, umanista, giustamente ricordato per le traduzioni dal latino e dal greco, dal 1526 godette della benevolenza di Alessandro Farnese, il quale, divenuto poi Paolo III, lo volle segretario del suo cardinale nepote; in tal modo ebbe un ruolo importante nella politica dello Stato Pontificio e nelle questioni religiose. Nel 1539 fu nominato vescovo di Nicastro; nello stesso anno ottenne la porpora cardinalizia. L'anno successivo lo troviamo vescovo di Reggio Emilia e, nel 1544 di Gubbio; come vescovo lavorò per una vera riforma ecclesiastica.

Distintosi in diverse ed importanti missioni diplomatiche presso la corte imperiale di Carlo V, fu nominato, nel dicembre 1545, insieme ai cardinali Giovanni Maria del Monte (futuro Giulio III) e l'inglese Reginaldo Pole, Legato papale al Concilio di Trento, dove tenne l'effettiva presidenza dell'assemblea. Il compito dei Legati era determinare la scelta degli oggetti di discussione e sorvegliare i dibattiti stessi; nelle questioni più importanti essi ricevevano istruzioni direttamente da      Roma. Durante il Concilio combattè con inflessibile risolutezza le tendenze conciliariste.

Nel 1548 Paolo III lo nominò Bibliotecario Apostolico, incarico che gli fu rinnovato a vita da Giulio III. In questo periodo si fece promotore di ricerche storiche e archeologiche. Papa del Monte lo nominò Presidente della Commissione per la riforma ecclesiastica, ma ne venne in seguito escluso per aver criticato la politica nepotista del pontefice.

Alla morte di Giulio III, venne eletto papa, il 9 aprile 1555, assumendo il suo stesso nome, MARCELLO (II); fu l'ultimo pontefice a non cambiare nome all'atto dell'elezione, confermando, tra l'altro, la leggenda che vuole un pontificato brevissimo per i papi che conservano il proprio nome. Immediatamente pose mano a un rigoroso programma di riforma morale della Chiesa, volle frenare e ridurre il lusso e le spese della corte papale, per meglio opporsi alla Riforma protestante e toglierle motivi di accusa. Si propose, con gli stessi intenti, di riaprire il Concilio di Trento; addirittura, per la sua idea spirituale del papato, pensò di abolire anche la Guardia Svizzera. Ma un attacco apoplettico stroncò i suoi propositi e lo portò alla tomba dopo poco più di un mese di pontificato, il 1° maggio 1555. I suoi resti riposano nella basilica di san Pietro.


A lui il Palestrina dedicò, nel 1563, la 'Missa Papae Marcelli' a 6/7 voci a cappella. La ragione di questa dedica è narrata nel 'Mistagogus' di Lodovico Cresolli Armorici: «...durante le funzioni del Venerdì Santo, il pontefice rimase colpito dal contrasto fra la celebrazione di un doloroso mistero, ben espresso nelle parole del testo liturgico, e il carattere del servizio musicale, eseguito dalla cantorìa: erano polifonie del consueto stile fiammingo, complesse e ampollose, in cui non solo le parole ma anche il significato della ricorrenza sacra venivano sommersi, quasi annullati. Marcello II volle allora spiegare personalmente ai cantori come ben diversamente dovesse intendersi il compito della musica da chiesa, ausilio al sentire e all'intendere la Parola divina (audiri atque percipi)».
Per Palestrina, l'ammonimento del papa dovette essere la conferma di un convincimento già maturato. La Missa Papae Marcelli resta un capolavoro per eccellenza della polifonia sacra romana e si pone in contrapposizione alla coralità luterana che stava dilagando nell'Europa centrale. Concettualmente il capolavoro palestriniano si riassume come la sublimazione di una perfettissima geometria sonora di antica concezione neoplatonica che, valendosi del significato intrinseco della parola e del suono che l'avvolge, giunge a rendere misticamente visibile l'invisibile.


X Edizione Il Barocco nel Fermano


"IL BAROCCO NEL FERMANO"

MUSICA E ARTE NEL LUOGHI
PIU' BELLI DELLA MARCA FIRMANA
X EDIZIONE - 2018

"D'ANTICO"

SUONI PAROLE VOCI DAL PASSATO

CONCERTO DEL DECENNALE
LORETO 27 OTTOBRE 2018

Sala P. Macchi ore 19,00

VOX POETICA ENSEMBLE


Andrea Piergentili, trombone rinascimentale

Giulio Fratini, organo e direzione

musiche di Monteverdi, Frescobaldi, Scarlatti


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GEORG FRIEDRICH HÄNDEL
"Nove Arie Tedesche" HWV 202-210
Le “Nove Arie Tedesche” sono state scritte intorno al 1724 per soprano, strumento solista e basso continuo, sono così chiamate perché composte su testi del poeta ed amico Barthold Heinrich Brockes, costituiscono un vero gioiello nella produzione handeliana e più che brani a sé stanti, vanno considerate come una rappresentazione unica dove nel celebrare la bellezza della natura e la fugacità della vita, si fa riferimento alla grandezza del Creatore. Sono pagine semplici, raffinate, ricche di intimità e lirismo, dove Händel non fa alcuna concessione ai virtuosismi del belcanto italiano.

ENSEMBLE
ALLA MANIERA ITALIANA


Giorgia Cinciripi, soprano
Giacomo Coletti, violino
Anna Camporini, violoncello
Giulio Fratini, clavicembalo

Domenica 29 aprile ore 19,00
Chiesa Di San Zenone, Fermo Centro Storico

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“EIN FESTE BURG”

l'eredità musicale nel 500 della riforma Luterana

musiche di J. S. Bach, H. Schütz, J. C. Altnikol

giovedì 22 febbraio 2018 ore 19,30
Aula Shakespeare, UNIMC, Macerata

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La Voce del Coro e dell'Organo


"LA VOCE DEL CORO E DELL'ORGANO, UN CONNUBIO PERFETTO!"

Si tratta di un progetto che farà conoscere alcune fra le pagine più belle scritte, per Coro e Organo concertato, da compositori che vanno dal Romanticismo al Contemporaneo. Verranno eseguiti mottetti composti da autori quali Mendelssohn, Elgar, Celsi, Britten e Pärt; un programma sacro dove si potrà gustare l'effetto prodotto dall'unione di due strumenti, la voce e l'organo, apparentemente diversi ma molto simili fra loro per natura:
entrambi sono strumenti vivi, ricchi di peculiarità e sfaccettature, capaci di fondere le diversità in una unità creando sonorità affascinanti, tanto struggenti quanto grandiose.
Dunque un connubio perfetto!
La parte finale del concerto è dedicata a Benjamin Britten nell'anniversario dei 100 anni dalla nascita
( il concerto è inserito nel calendario mondiale per i festeggiamenti www.britten100.org )
con un programma davvero imponente:
verranno eseguiti il TE DEUM e lo JUBILATE DEO per coro e organo.

http://www.britten100.org/whats-going-on/events/worldwide?p=1










Il primo appuntamento è per Giovedì 25 Aprile alle ore 18,00 presso la Cattedrale Metropolitana di Fermo;

il secondo si terrà Sabato 27 Aprile alle 21,30 presso la Chiesa di San Giorgio Martire di Porto San Giorgio;
il terzo si svolgerà Venerdì 3 Maggio alle 21,30 presso Basilica della Santa Casa di Loreto
I concerti sono ad ingresso libero.

Programma:

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847)

- Herr nun lassest op.69 n.1 (coro a 4 voci)

- Te Deum (coro a 4 voci e soli satb)

EDWARD ELGAR (1857-1934)

- Ave maris stella op.2 n.3 (coro a 4 voci e soprano solo)

CESARE CELSI (1904-1986)

- Libera me Domine (coro a 4 voci)

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847)

Allegro in re min. (Organo Solo)

ARVO PÄRT (*1935)

- Salve Regina (coro a 4/8 voci)

BENJAMIN BRITTEN (1913-1976)

- Te Deum in Do Magg. (coro a 4 voci e soprano solo)

- Jubilate Deo (coro a 4 voci)

Direttore Mario Ciferri
Organista Luca Scandali


IX Concorso Corale Nazionale Città di Fermo

FERMO CHORAL FEST 2019

IX CONCORSO CORALE NAZIONALE
"CITTA' DI FERMO"


sabato 5 e domenica 6 ottobre
Auditorium San Filippo

Ricerca archivistica, Formazione, Interviste, Competizione



Giuria 2019
Walter Marzilli, Luca Scaccabarozzi, Marco Scavazza
Dario Tabbia, Paola Versetti (del. FENIARCO)


Regolamento 2019

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