News & Concerti

PROSSIMI CONCERTI
“Florete Flores”
ovvero

la musica e i musicisti nella città di Fermo tra Sei e Settecento


Musiche di O. Polidori, G. Allegri, G.B. Mastini, C.A.Cristiani, G.A. Pampani

venerdì 13 settembre ore 21,15 Oratorio del Crocifisso Foligno
FESTIVAL SEGNI BAROCCHI

sabato 5 ottobre ore 21,15 Sala dei Ritratti Fermo
IL BAROCCO NEL FERMANO 2019
nell'ambito del FCF 2019 - IX Concorso Corale Naz. Città di Fermo

Questo progetto musicale, ideato e prodotto dal Vox Poetica Ensemble di Fermo, mira alla riscoperta ed esecuzione di lavori inediti di musicisti attivi tra il XVII e il XVIII secolo nella città picena, sede dell’unica Arcidiocesi marchigiana. Fiorente cittadina, dotata di una ricca e variegata vita culturale, la città di Fermo durante i secoli trascorsi si dotò sempre di maestranze musicali tra le migliori disponibili al tempo per adornare e solennizzare le celebrazioni liturgiche e per animare l’intensa vita musicale nei palazzi e nei teatri cittadini. Tra questi musicisti nomi non molto noti nel panorama odierno, non per difetto artistico ma per coincidenze della storia, accanto a nomi piuttosto in evidenza, primo fra tutti il romano Gregorio Allegri che tenne la cappella musicale della Cattedrale Metropolitana per quasi vent’anni dal 1607 al 1627 e che durante la permanenza fermana diede alle stampe due raccolte di musica sacro dedicate all’arcivescovo e principe fermano Pietro Dini.Negli stessi anni, poco lontano dalla Cattedrale, un’altra chiesa viveva un grande fervore creativo e musicale, la chiesa di Santo Spirito – nota ai più come San Filippo – dove, grazie alla presenza dell’ordine oratoriano di San Filippo Neri, si eseguivano oratori per musica tutte le settimane dell’anno oltre a grandi vespri nelle solennità più importanti.Intorno a questi due poli creativi in ambito sacro volgerà il programma musicale della serata che vedrà impegnato il Vox Poetica in varie formazioni che vanno dal piccolo ensemble solistico sino al doppio coro a otto voci, il tutto colorato e accompagnato da una compagine strumentale che prevedrà l’uso di  un cornetto, di un trombone e dell’ organo.

Vox Poetica Ensemble, coro e soli
Danilo Tamburo, cornetto
Andrea Piergentili, trombone
Lorenzo Antinori, organo

Giulio Fratini, direzione

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Missa Papae Marcelli

Giovanni Pierluigi da Palestrina

MISSA "PAPAE MARCELLI" A 6 VOCI

Montefano (MC) 11 maggio 2013
Chiesa di San Donato Ore 21,00

"ACCADEMIA DEI DISSENNATI"
Direttore Marco Scavazza

Soprani: Ambra Luciani, Stella Visciola, Valentina Falasca
Contralti: Adelaide Monti, Andreina Zatti, Vittoria Verducci
Tenori I: Antonio Culicigno, Giulio Fratini
Tenori II: Claudio Laconi, Daniele Ciccalé
Bassi I: Carlo Bonelli, Giacomo Bastarelli
Bassi II: Alessandro Masi, Gionni Scriboni, Lorenzo Chiacchiera

LA SIGNORIA VOSTRA E' INVITATA A PARTECIPARE

MARCELLO II - Marcello Cervini
(Montefano 1501 - Roma 1555)
(Pontificato 1555)


MARCELLO nacque da Riccardo CERVINI a Montefano (Macerata) il 6 maggio 1501. Uomo colto, umanista, giustamente ricordato per le traduzioni dal latino e dal greco, dal 1526 godette della benevolenza di Alessandro Farnese, il quale, divenuto poi Paolo III, lo volle segretario del suo cardinale nepote; in tal modo ebbe un ruolo importante nella politica dello Stato Pontificio e nelle questioni religiose. Nel 1539 fu nominato vescovo di Nicastro; nello stesso anno ottenne la porpora cardinalizia. L'anno successivo lo troviamo vescovo di Reggio Emilia e, nel 1544 di Gubbio; come vescovo lavorò per una vera riforma ecclesiastica.

Distintosi in diverse ed importanti missioni diplomatiche presso la corte imperiale di Carlo V, fu nominato, nel dicembre 1545, insieme ai cardinali Giovanni Maria del Monte (futuro Giulio III) e l'inglese Reginaldo Pole, Legato papale al Concilio di Trento, dove tenne l'effettiva presidenza dell'assemblea. Il compito dei Legati era determinare la scelta degli oggetti di discussione e sorvegliare i dibattiti stessi; nelle questioni più importanti essi ricevevano istruzioni direttamente da      Roma. Durante il Concilio combattè con inflessibile risolutezza le tendenze conciliariste.

Nel 1548 Paolo III lo nominò Bibliotecario Apostolico, incarico che gli fu rinnovato a vita da Giulio III. In questo periodo si fece promotore di ricerche storiche e archeologiche. Papa del Monte lo nominò Presidente della Commissione per la riforma ecclesiastica, ma ne venne in seguito escluso per aver criticato la politica nepotista del pontefice.

Alla morte di Giulio III, venne eletto papa, il 9 aprile 1555, assumendo il suo stesso nome, MARCELLO (II); fu l'ultimo pontefice a non cambiare nome all'atto dell'elezione, confermando, tra l'altro, la leggenda che vuole un pontificato brevissimo per i papi che conservano il proprio nome. Immediatamente pose mano a un rigoroso programma di riforma morale della Chiesa, volle frenare e ridurre il lusso e le spese della corte papale, per meglio opporsi alla Riforma protestante e toglierle motivi di accusa. Si propose, con gli stessi intenti, di riaprire il Concilio di Trento; addirittura, per la sua idea spirituale del papato, pensò di abolire anche la Guardia Svizzera. Ma un attacco apoplettico stroncò i suoi propositi e lo portò alla tomba dopo poco più di un mese di pontificato, il 1° maggio 1555. I suoi resti riposano nella basilica di san Pietro.


A lui il Palestrina dedicò, nel 1563, la 'Missa Papae Marcelli' a 6/7 voci a cappella. La ragione di questa dedica è narrata nel 'Mistagogus' di Lodovico Cresolli Armorici: «...durante le funzioni del Venerdì Santo, il pontefice rimase colpito dal contrasto fra la celebrazione di un doloroso mistero, ben espresso nelle parole del testo liturgico, e il carattere del servizio musicale, eseguito dalla cantorìa: erano polifonie del consueto stile fiammingo, complesse e ampollose, in cui non solo le parole ma anche il significato della ricorrenza sacra venivano sommersi, quasi annullati. Marcello II volle allora spiegare personalmente ai cantori come ben diversamente dovesse intendersi il compito della musica da chiesa, ausilio al sentire e all'intendere la Parola divina (audiri atque percipi)».
Per Palestrina, l'ammonimento del papa dovette essere la conferma di un convincimento già maturato. La Missa Papae Marcelli resta un capolavoro per eccellenza della polifonia sacra romana e si pone in contrapposizione alla coralità luterana che stava dilagando nell'Europa centrale. Concettualmente il capolavoro palestriniano si riassume come la sublimazione di una perfettissima geometria sonora di antica concezione neoplatonica che, valendosi del significato intrinseco della parola e del suono che l'avvolge, giunge a rendere misticamente visibile l'invisibile.


X Edizione Il Barocco nel Fermano


"IL BAROCCO NEL FERMANO"

MUSICA E ARTE NEL LUOGHI
PIU' BELLI DELLA MARCA FIRMANA
X EDIZIONE - 2018

"D'ANTICO"

SUONI PAROLE VOCI DAL PASSATO

CONCERTO DEL DECENNALE
LORETO 27 OTTOBRE 2018

Sala P. Macchi ore 19,00

VOX POETICA ENSEMBLE


Andrea Piergentili, trombone rinascimentale

Giulio Fratini, organo e direzione

musiche di Monteverdi, Frescobaldi, Scarlatti


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GEORG FRIEDRICH HÄNDEL
"Nove Arie Tedesche" HWV 202-210
Le “Nove Arie Tedesche” sono state scritte intorno al 1724 per soprano, strumento solista e basso continuo, sono così chiamate perché composte su testi del poeta ed amico Barthold Heinrich Brockes, costituiscono un vero gioiello nella produzione handeliana e più che brani a sé stanti, vanno considerate come una rappresentazione unica dove nel celebrare la bellezza della natura e la fugacità della vita, si fa riferimento alla grandezza del Creatore. Sono pagine semplici, raffinate, ricche di intimità e lirismo, dove Händel non fa alcuna concessione ai virtuosismi del belcanto italiano.

ENSEMBLE
ALLA MANIERA ITALIANA


Giorgia Cinciripi, soprano
Giacomo Coletti, violino
Anna Camporini, violoncello
Giulio Fratini, clavicembalo

Domenica 29 aprile ore 19,00
Chiesa Di San Zenone, Fermo Centro Storico

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“EIN FESTE BURG”

l'eredità musicale nel 500 della riforma Luterana

musiche di J. S. Bach, H. Schütz, J. C. Altnikol

giovedì 22 febbraio 2018 ore 19,30
Aula Shakespeare, UNIMC, Macerata

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La Voce del Coro e dell'Organo


"LA VOCE DEL CORO E DELL'ORGANO, UN CONNUBIO PERFETTO!"

Si tratta di un progetto che farà conoscere alcune fra le pagine più belle scritte, per Coro e Organo concertato, da compositori che vanno dal Romanticismo al Contemporaneo. Verranno eseguiti mottetti composti da autori quali Mendelssohn, Elgar, Celsi, Britten e Pärt; un programma sacro dove si potrà gustare l'effetto prodotto dall'unione di due strumenti, la voce e l'organo, apparentemente diversi ma molto simili fra loro per natura:
entrambi sono strumenti vivi, ricchi di peculiarità e sfaccettature, capaci di fondere le diversità in una unità creando sonorità affascinanti, tanto struggenti quanto grandiose.
Dunque un connubio perfetto!
La parte finale del concerto è dedicata a Benjamin Britten nell'anniversario dei 100 anni dalla nascita
( il concerto è inserito nel calendario mondiale per i festeggiamenti www.britten100.org )
con un programma davvero imponente:
verranno eseguiti il TE DEUM e lo JUBILATE DEO per coro e organo.

http://www.britten100.org/whats-going-on/events/worldwide?p=1










Il primo appuntamento è per Giovedì 25 Aprile alle ore 18,00 presso la Cattedrale Metropolitana di Fermo;

il secondo si terrà Sabato 27 Aprile alle 21,30 presso la Chiesa di San Giorgio Martire di Porto San Giorgio;
il terzo si svolgerà Venerdì 3 Maggio alle 21,30 presso Basilica della Santa Casa di Loreto
I concerti sono ad ingresso libero.

Programma:

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847)

- Herr nun lassest op.69 n.1 (coro a 4 voci)

- Te Deum (coro a 4 voci e soli satb)

EDWARD ELGAR (1857-1934)

- Ave maris stella op.2 n.3 (coro a 4 voci e soprano solo)

CESARE CELSI (1904-1986)

- Libera me Domine (coro a 4 voci)

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847)

Allegro in re min. (Organo Solo)

ARVO PÄRT (*1935)

- Salve Regina (coro a 4/8 voci)

BENJAMIN BRITTEN (1913-1976)

- Te Deum in Do Magg. (coro a 4 voci e soprano solo)

- Jubilate Deo (coro a 4 voci)

Direttore Mario Ciferri
Organista Luca Scandali


IX Concorso Corale Nazionale Città di Fermo

FERMO CHORAL FEST 2019

IX CONCORSO CORALE NAZIONALE
"CITTA' DI FERMO"


sabato 5 e domenica 6 ottobre
Auditorium San Filippo

Ricerca archivistica - Formazione
Interviste - Competizione

NEWS prorogata al 25 agosto
la data di scadenza per l'iscrizione


Giuria 2019
Walter Marzilli, Luca Scaccabarozzi, Marco Scavazza
Dario Tabbia, Paola Versetti (del. FENIARCO)


Regolamento 2019

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